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DUE ACCIUGHE E LA RICETTA E’ PRONTA
Pratiche sott’olio si conservano nella dispensa e portano via pochissimo spazio.
Già nel Medioevo questo pescetto era conservato e rappresentava merce di scambio; ma fù nel XII secolo che si perfezionò la tecnica della conservazione del pesce: affumicatura, sott'olio e salatura. Quest’ultima tecnica è praticata e diffusa tuttora. La caratteristica delle nostre coste e la salinità del Mediterraneo permettono di ottenere un livello di salagione ottimale per dare alle acciughe il caratteristico sapore. E’ soprattutto in Liguria, Toscana, Campania, Calabria e Sicilia, che questo pesce azzurro viene messo a “curare” nel sale per diversi mesi in barili di legno o di terracotta smaltata.
PROVATE LA BAGNACAUDA
Tritate finemente l’aglio e immergetelo per 1 ora nel latte, quindi metterlo in un tegame di terracotta (mai d’alluminio) insieme alle acciughe sott’olio coprendo il tutto con olio e facendo cuocere a fuoco lento, senza che l’aglio prenda colore né l’olio bollaUnite il burro, mescolate sempre e, dopo altri 10 minuti di lenta cottura, portate in tavola il coccio e gustatelo con delle verdure crude e lessate
PER 4 PERSONE
350 g di bavette
4 acciughe sott’olio
2 tuorli e 1 uovo intero
3 cucchiai di pecorino grattugiato
2 cucchiai di latte
pepe macinato e pochissimo sale
Portate a bollore acqua salata e cuocetevi le bavette. Nel frattempo in una ciotola sbattete le uova, aggiungete il pecorino e l’olio. Mescolate e completate con il latte.