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La noia che fugge di Igles Corelli
Risotto allo zafferano e liquirizia
Sintesi e interpretazione di due ricette di Marinetti “Risotto futurista all’alchechingio” e “Arancine di riso”. Corelli trova l’equilibrio gustativo sostituendo la nota acida dell’alchechengi con quella più cangiante della liquirizia.
Ingredienti per 4 persone
- 240 g di riso carnaroli Rondolino maturato 3 anni
- 40 pistilli di zafferano
- Un litro di brodo vegetale
- 5 g di liquirizia pura
- Uno scalogno
- 50 g di burro per mantecare
- 30 g di parmigiano reggiano Vacche Rosse grattugiato
- Mezzo bicchiere di vino bianco
- Olio extra vergine di oliva del Garda
Procedimento
Tritare lo scalogno. In una casseruola, con una noce di burro e olio extra vergine di oliva e far rosolare lo scalogno. Aggiungere il riso e tostarlo. Bagnare con vino bianco, lasciar evaporare e continuare la cottura con il brodo. A tre quarti di cottura stemperare lo zafferano con un poco di brodo caldo e aggiungerlo al riso. A cottura avvenuta mantecare fuori dal fuoco il riso con il parmigiano e il burro, regolare di sale e pepe.
Sciogliere la liquirizia con un poco di brodo e tenere in caldo.
Presentazione
In una fondina versare una porzione di riso e terminare versando al centro un poco di salsa alla liquirizia.